Viaggio in Thailandia – giorno 28

viaggio in Thailandia

La mattina, sebbene sia andato a dormire presto, sono tra gli ultimi a svegliarmi. Faccio colazione con pancarré e marmellata e una www.antoniopistillo.it_14FebViaggioinThailandiaNef5_BBB7212gallina che becca intorno e aspettiamo per un bel po’ che venga la macchina che ci porterà a dare rafting. Sì, questa è la bella sorpresa della giornata, nonostante mi avessero detto che ormai non c’era più sufficiente acqua per fare rafting si farà comunque, per quello che sarà possibile fare. Ottimo. Almeno credo che si farà… infatti, come al solito, le notizie sono frammentarie, la nostra guida non ha molta voglia di dare informazioni. Pare che faremo sia il rafting classico con gommone che il bamboo rafting. Cos’è esattamente quest’ultimo? Non me lo sanno spiegare. Vedremo.

Nell’attesa faccio un po’ di foto in giro, tra queste: la capanna comune dove abbiamo dormito e Nana che si mette la crema solare, la riprendo perché mi fa sorridere vedere una donna di colore che si spalma la mia nivea protettiva.www.antoniopistillo.it_14FebViaggioinThailandiaNef5_BBB7237 www.antoniopistillo.it_14FebViaggioinThailandiaNef5_BBB7240 www.antoniopistillo.it_14FebViaggioinThailandiaNef5_BBB7241

Infine arrivano i mezzi, sono due furgoncini ma non c’è spazio per tutti, due devono andare sul tettuccio e si divertono a www.antoniopistillo.it_14FebViaggioinThailandiaNef5_BBB7255fotografarsi vicendevolmente. Riesco anche a fare al volo un primo piano a Tim, il californiano dalla faccia interessante. Dico al volo perché veniamo divisi in due gruppi, quelli dell’escursione di due giorni (io) e quelli da tre giorni, Tim è nell’altro gruppo e ho appena il tempo di scattare la foto, non riesco nemmeno a dargli il bigliettino da visita che il mio furgoncino parte.www.antoniopistillo.it_14FebViaggioinThailandiaNef5_BBB7266

Arriviamo al fiume e ci danno casco e giubbotto salvagente. Devo lasciare la macchina fotografica per ovvie ragioni ma prendo la mia Gopro che è proprio l’ideale per sport estremi e la indosso con la fascia apposita sulla fronte in modo da avere le mani libere per pagaiare.

Ci spiegano che saremo 4 per ogni gommone con un capitano che ci darà le istruzioni, ci danno una dimostrazione dei comandi e i movimenti da fare e salgo su un gommone con tre ragazzi di Liverpool che parlano un inglese incomprensibile. Mi spiegano che nemmeno gli altri inglesi li capiscono quando parlano tra loro perché a Liverpool hanno un accento così forte che pare un’altra lingua. Fortunatamente quando si rivolgono agli altri si sforzano di parlare un inglese più commestibile e si riesce a comprenderli.

Partiamo e ci divertiamo tantissimo. Effettivamente l’acqua è bassa e ci incagliamo spesso, ma è lo stesso  una gran bella esperienza. Siamo bagnati fradici ma tutti sorridenti.

Dal momento che non ho potuto fare delle foto vi regalo in anteprima questa chicca, un pezzettino di filmato. Quando avrò tempo cercherò di fare un montaggio più completo.

http://youtu.be/WgN1PogKDhw

Alla fine delle rapiti lasciamo il gommone e saliamo su delle zattere di bamboo per un tipo di rafting molto più tranquillo, il bamboo rafting appunto. La zattera sta sul pelo dell’acqua e spesso affonda leggermente. Ormai siamo tutti bagnati e anche se abbiamo l’acqua fino alla cintola ce ne freghiamo. Io come gli altri non ho costume ma i pantaloni. Ovviamente nessuno ci aveva spiegato cosa indossare (Chad, sei la migliore guida mai vista sulla faccia della terra!), c’è persino chi ha bagnato documenti e cellulare. Io almeno non rischio di rovinare l’iphone a questo giro!

Terminato il percorso pranziamo con un pasto chiuso in una foglia di banano, apro ed è riso! Oh no! Per fortuna non è piccante, e poi ho una fame che mi mangerei pure il cucchiaio di plastica!www.antoniopistillo.it_14FebViaggioinThailandiaNef5_BBB7271 www.antoniopistillo.it_14FebViaggioinThailandiaNef5_BBB7272

A seguire andiamo alle cascate per un bagno. Io non mi tuffo come gli altri perché preferisco scattare foto. Mi allontano un po’ per www.antoniopistillo.it_14FebViaggioinThailandiaNef5_BBB7307 www.antoniopistillo.it_14FebViaggioinThailandiaNef5_BBB7287avere un minimo di pace e realizzo un paio di scatti. Le cascate non sono niente di che ma comunque il posto è piacevole.www.antoniopistillo.it_14FebViaggioinThailandiaNef5_BBB7300 www.antoniopistillo.it_14FebViaggioinThailandiaNef5_BBB7294

Finita l’escursione ci si dirige a Chiang Mai. Torno con un gruppo diverso dell’andata, tra loro ci sono anche i miei compagni di www.antoniopistillo.it_14FebViaggioinThailandiaNef5_BBB7340rafting e due delle quattro tedesche dell’andata (una si è fatta male al piede e l’altra rientra con lei per farle compagnia). Eccoli qua. E ovviamente scatto le mie solite fotografie ai mezzi e le persone sulla strada.www.antoniopistillo.it_14FebViaggioinThailandiaNef5_BBB7331 www.antoniopistillo.it_14FebViaggioinThailandiaNef5_BBB7347

In stanza mi doccio che faccio schifo dopo due giorni di campeggio. Lavoro ininterrottamente al blog, vado a cenare vicino alla guest house guardando sullo schermo del ristorante un incontro di muay thai…. Cavolo, in questo viaggio in Thailandia non sono riuscito a vedere nemmeno un incontro dal vivo, avrei voluto fotografarlo, peccato, un motivo in più per tornare. Mi rimetto a lavoro  e mi ritrovo a pubblicare che sono le 2 e mezza di notte. A quel punto decido di fare un salto allo Spicy Club dove ho perso il cellulare, chissà che abbiano notizie.

Vado e niente da fare, la tipa sospettata di aver preso il mio iphone non si è più fatta vedere da allora. Vabbè, non ci speravo molto. Mi faccio un giro nel locale tanto per guardare la situazione da fuori e mi fa un certo effetto vedere quella realtà da una prospettiva tanto diversa da quella serata. Mi pare di vedere dei pesci rossi dentro la loro boccia mentre nuotano ignari del mio sguardo, e io fuori ad osservare. Poche sere fa ero dentro la boccia anch’io, un pesce tra tanti pesci di tanti colori diversi, molti europei, alcuni nord americani, australiani e tanti asiatici. Mi ricordo pure di aver incontrato una ragazza italiana, le avevo detto che era l’unica viaggiatrice del mio Paese che avevo incontrato nel mio viaggio di quasi un mese ed io ero il primo italiano anche per lei. Era con un gruppo di amici; compaesani, le ho avevo chiesto, no, mi aveva risposto, inglesi, tedeschi e spagnoli.

La gente stasera sembra divertirsi molto nella loro boccia d’acqua, due ragazze tailandesi si dimenano a ritmo di musica con mosse saffiche, i ragazzi intorno fanno capannello e cominciano a battere le mani,  se ne aggiunge una terza e la situazione diventa ancora più spinta, tutti guardano divertiti e con grandi sorrisi di approvazione, le ragazze sembrano molto esaltate dal loro momento di popolarità. L’attenzione di gran parte della discoteca è puntata su di loro e a me viene da ridere perché mi immagino me che approfitto del momento di distrazione generale e prendo il primo iphone che vedo poggiato su un tavolino per rifarmi. Tanto domani parto, tiè! Ovviamente non lo faccio, sono una delle persone più timorate della legge che ci siano in Italia. Però la scena era divertente.

Me ne torno in stanza e mi metto a dormire che si sono fatte le quattro. Domani sveglia alle 8 per poter vedere almeno un paio di templi e andare al mercato prima di prendere un taxi per l’aeroporto per rientrare… di già? cavolo, starei un altro mese!

 

One Comment on “Viaggio in Thailandia – giorno 28

  1. Bravisssimooooooooooooo. Che bello si rientra, però che peccato, non vedere le splendide foto e quei bellissimi racconti che ci hanno allietato ed emozionato. Grazie di tutto Antonio

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