Marettimo, Sicilia: Pistole e fucili e tutti si divertono

Marettimo, Sicilia: Pistole e fucili e tutti si divertono

Era un’estate caldissima e il mare siciliano dava il suo meglio con fraganti sfumature di cobalto, avevo deciso di visitare l’isola di Marittimo per farla vedere a Flora, la mia compagna di allora. Tra noi era sempre aperta una sfida tra le bellezze della mia terra, la Sicilia, e Napoli e la Campania che erano i suoi di posti. Ci divertivamo a sfidarci scegliendo ogni volta un carico da novanta da mostrare all’altro per stupirlo e fargli ammettere la superiorità della propria terra ma puntualmente, arrivati sul posto, avevamo entrambi la stessa reazione, bocca spalancata di meraviglia e profluvio di lodi per la terra dell’altro. Eravamo così, orgogliosi delle bellezze delle nostre reciproche terre ma sportivi e felici di riempire di complimenti la terra dell’altro perché profondamente innamorati l’uno dell’altra.

Quel giorno visitammo la più lontana delle tre isole delle Egadi, nella provincia di Trapani, là dove finisce la Sicilia, l’italia e l’Europa intera, visitammo Marettimo. Dopo una mattinata, passata ad esclamare stupore e giubilo per ogni fondale incredibilmente cristallino e grotta degna di Omero, arrivammo in porto. Nello scendere il barcaiolo sorridente ci avvertì: “state attenti, sono le tre!”. Mi girai e gli chiesi quale fosse il problema, a cosa dovevamo stare attenti. Ci spiegò che dalle 3 in poi del pomeriggio di ferragosto tutta l’isola si scatenava in una vera e propria guerra d’acqua. Effettivamente, nonostante io sia marsalese e sia cresciuto con il profilo delle Egadi disegnato sui vetri della mia cameretta di ragazzo, non ero mai stato a ferragosto a Marettimo . “Ma noi siamo turisti”, gli ribattei, e lui si fece una contagiosa risata e rispose “Accura che anche a voi vi bagnano!”.

In un primo momento devo confessare che la notizia ci colse un po’ di sorpresa e ci spiazzò. Io pensai subito alla mia attrezzatura fotografica e Flora, sebbene abbia mille doti, di sicuro non è, per dirla con un eufemismo, una persona impavida, e mi guardò quasi implorante di tornarcene subito col primo aliscafo a Marsala. Io le sorrisi sforzandomi di convincere anche me stesso che stessi facendo la scelta giusta. Avanzammo con cautela verso la piazza dell’isola e ci resimo subito conto che il barcaiolo non scherzava affatto. Il centro del paese si era trasformato in un vero campo di battaglia e i guerriglieri avevano tutte le età, da bambini capaci appena di camminare che sguazzavano felicemente nelle pozzanghere a enormi donne dai seni felliniani che ricaricavano i loro fucili a pompa pronti a scaricarli senza pietà sul vecchietto vicino di casa. Non solo non ci si poteva fidare di nessuno, ma bisognava continuamente guardarsi le spalle perché il fuoco poteva arrivare da ogni punto, persino dai balconi e dalle terrazze sopra le nostre teste.

Capii che non avremmo potuto avere scampo quando vedemmo dei turisti con tanto di valige a seguito che, per raggiungere il porto e prendere lo scafo che li avrebbe portati via dall’isola per la fine del loro soggiorno, venivano scortati da minacciosi carabinieri affinché i forestieri non venissero innaffiati dalla testa ai piedi con le loro belle borse luisvitton.

Gli unici porti franchi dove si poteva trovare riparo erano i bar, ed era lì che tutti i turisti erano assiepati con un’espressione a metà tra il terrorizzato e il divertito. Così anche noi trovammo rifugio sotto le tende di un locale per mangiarci una bella brioche al gelato (io , come sempre, bacio e pistacchio). Stavamo seduti là sperando che non irrompesse nessuno mentre fuori gli abitanti di Marettimo si davano battaglia tra loro offrendoci lo spettacolo di questo inusuale e giocoso film di guerra dal vivo.

Da quel riparo degno di un fortino cominciai a scattare delle foto, ma essere lontani non mi consegnava sul display della camera quelle foto che volevo. Dopo un po’ però l’anima del fotografo in me cominciò a farmi fremere le gambe. E’ vero, la mia macchina costa un botto, pensai, e, sebbene tropicalizzata, non potrebbe resistere ad una secchiate d’acqua; e se si rompe non so più come lavorare (allora non avevo ancora una seconda camera di pari livello come sostituto), ma io non posso stare qui lontano a guardare! mi dissi. Mi misi in costume mentre la mia compagna mi guardava come per chiedermi cosa mi fossi messo in mente, lasciai tutto sul tavolino del bar, presi solo la mia fidata d700 e dissi a Flora “amore, stai qua al sicuro, io… (sospirai drammaticamente) devo andare”. Lei allungò la mano come per bloccarmi e mi implorò con uno straziante ‘nooo’ di rimanere. E’ troppo pericoloso, aggiunse disperata.

Marettimo, Sicilia: Pistole e fucili e tutti si divertono, pensai. Mi feci una bella risata e mi infilai nella mischia.

Devo ammettere che però all’inizio mi avvicinai con un certo timore come se fossero per davvero  proiettili e non litri d’acqua quello che i guerriglieri si lanciavano uno contro l’altro. Comunque, dopo un po’, sebbene tutti gli abitanti di Marettimo mi guardassero facendomi segno che quella macchina fotografica avrebbe fatto una brutta fine, diventai sempre più ardito e mi avvicinai fino ad ottenere le foto che cercavo.

Adesso potete vederle qui e ricordatevi che ho rischiato la vita della mia amata macchina fotografica per mostrarvele!

Queste stesse foto hanno vinto, classificandosi al primo posto, il concorso Stisula 2010.

 

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Una volta accettato il gioco il divertimento è coinvolgente, il ferragosto a Marettimo è una gran festa dove nessuno è escluso e dove tutti tornano bambini, un’esperienza da non perdere.

Se venite in Sicilia nel periodo di ferragosto, sapete dove poter assistere ad una divertente usanza isolana, non fate come me però, e venite preparati e attrezzati!

 

4 Comments on “Marettimo, Sicilia: Pistole e fucili e tutti si divertono

  1. E’ come il festival dell’acqua in Thailandia. Chissà chi ha copiato chi :-)

  2. anche se manco da ca. 50 anni, come si fa a dimenticare questo divertente rito dell’ isola, senza contare delle altre meraviglie (grotte, praie, lidi, escursioni ,ecc.- ecc.), e chi più c’ è ne ha, più ce ne metta!, semplicemente indimenticabile ! T`abbraccio Marettimo

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