Intervista su ProntoPro

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ProntoPro, il portale di incontro domanda-offerta più importante in Italia, mi ha contattato per raccontare la mia storia professionale. Ne è nata un’intervista nella quale racconto di me, del mio lavoro e della mia nuova evoluzione nel campo della fotografia. Se volete quindi conoscere i miei imminenti e fantasmagorici progetti fotografici non perdetevi l’articolo sul loro blog.

Ecco la mia intervista su ProntoPro:

 

Buongiorno Antonio, ci racconti della tua storia e della tua specializzazione?

La mia storia con la fotografia è complessa perché è il racconto di un amore lungo tutto una vita, che si è intrecciato con altri amori, in una storia personale sempre in movimento.

I miei inizi con la fotografia risalgono all’infanzia: sia mio padre che mio nonno erano fotografi. Da bambino la camera oscura, dove mio padre passava gran parte della sua giornata, era per me una sorta di stanza dei misteri, un luogo magico: la penombra rossastra, gli odori pungenti degli acidi e il lento comparire delle forme sulla carta fotografica. Così ho imparato come le immagini, quelle migliori, possono emanare fascino e bellezza, così fortemente da incantare. Da allora ho cominciato a cercare di cogliere la perfezione in ogni istante, con la brama di viverla e di fissarla per sempre, trasformandola in immagine perfetta.

Sono cresciuto rotolandomi tra i cuscini della ‘sala pose’ (come veniva chiamata un tempo), stupendomi tra le vasche della camera oscura e tenendo il flash per illuminare gli scatti dei tantissimi servizi di matrimonio di mio padre: pesava quel flash, ma io(continua a leggere l’intervista su ProntoPro).

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